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Semafori addio: il futuro delle auto che comunicano tra loro

I primi semafori nacquero nel 1914, quando per la prima volta sulla strada di Cleveland veniva azionato manualmente il primo controllore del traffico. A distanza di più di cento anni la tecnologia è andata avanti, il tris di luci (verde giallo e rosso) automatico di oggi potrebbe però essere abolito per sempre, per far spazio a nuovi congegni automatizzati.

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26 ottobre 2018 0 comments Auto Curiosità

Come scoprire il costo della spedizione della propria auto

trasporto-auto Come scoprire il costo della spedizione della propria auto

Molte persone che chiedono “Quanto costa spedire un’auto” ottengono 3 o 4 preventivi da varie compagnie di trasporto auto. E’ comune ricevere almeno un paio di quotazioni che variano di diverse centinaia di euro. Sapere come vengono determinati i costi di trasporto dell’auto consente di individuare qualsiasi accordo che potrebbe essere troppo buono per essere vero, evitando potenziali sorprese. Quindi, quali sono gli elementi che determinano i costi di trasporto dell’auto?

Ecco i 3 fattori che determinano i costi di spedizione dell’automobile:

Distanza

I chilometri sono il punto di partenza, naturalmente – anche se non sono così proporzionali come si potrebbe immaginare. Questo perché distanze più brevi richiedono lo stesso sforzo per il ritiro e la consegna da parte dell’autista, anche se il vettore passa meno tempo in realtà “on the road”. Questo è il motivo per cui la spedizione di auto a lunga distanza può essere in realtà più economica per km, così come un biglietto aereo da Bologna a Palermo può costare di più per km rispetto a uno che va a New York.

Rimorchio aperto o vettore chiuso?

Un rimorchio aperto (bisarca) è in genere il tipo a due piani caricato con 7-10 auto nei viaggi a lungo raggio. Anche su percorsi più brevi, 3-4 rimorchi per auto fanno un ottimo lavoro. Il 75% dei clienti trova che il trasporto su bisarca sia il metodo più economico, ed è per questo che è il modo più popolare di spedire. Pensatelo come se si trattasse di “coach class” rispetto alla “first class”.

I rimorchi da trasporto chiusi sono più piccoli, con una capacità di soli 2-6 veicoli. Poiché un vettore impiega lo stesso numero di giorni e km (costo del lavoro e benzina) per guidare dal punto A al punto B, mentre viene pagato per un minor numero di veicoli, la spedizione in auto chiusa costa tipicamente il 40% – 60% in più rispetto al trasporto dello stesso veicolo su un rimorchio aperto.

Tipo di veicolo e dimensioni

I rimorchi hanno carichi massimi per la sicurezza. Un’auto, un camion o un SUV più pesante consuma più del carico massimo consentito, il che significa che il rimorchio può essere limitato rispetto al numero di altri veicoli che potrebbe trasportare.

Allo stesso modo, un veicolo più lungo della media occupa più di uno spazio su un rimorchio da trasporto. Quindi, un vettore che trasporta una Ford F-350  da 3 tonnellate dovrebbe compensare ciò con un Maggiolino VW più corto e leggero o simili, per ottimizzare lo spazio sul rimorchio, se un veicolo più piccolo è prontamente disponibile su quella rotta in quel preciso momento.

In caso contrario, il Vettore potrebbe dover partire in orario con meno di un carico completo: un fattore che entra nel prezzo del trasporto di un veicolo con peso, altezza, lunghezza o altre modifiche post-fabbricazione superiori alla media.

27 settembre 2018 0 comments News Auto

Perché si parla di boom del noleggio auto a lungo termine

I dati parlano chiaro, è boom del noleggio auto a lungo termine. Per quanto riguarda il 2017 è stato un vero e proprio record con quasi 433mila immatricolazioni con una crescita pari al 18,2% rispetto al 2016. Un successo che segue la già evidente crescita degli anni precedenti, precisamente si è trattato del quarto anno consecutivo in cui il segno per il Nlt è stato positivo.

I dati, rilevati da Aniasa (Associazione Nazionale industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici), non soltanto confermano il trend positivo, ma danno anche una visione più chiara del fenomeno.

Il noleggio a lungo termine ha incrementato la formula alternativa all’acquisto tradizionale in una misura pari al 16,5% che insieme all’altra forma di noleggio (quella a breve termine) rappresenta complessivamente il 21,8% del mercato.

Per questi motivi e, soprattutto, grazie a questi dati si può parlare senza problemi di vero e proprio boom che è andato ben oltre alle più rosee aspettative di chi la formula l’ha ideata. Certo nessuno poteva immaginare che una soluzione pensata prevalentemente per i liberi professionisti con partita iva potesse trasformarsi in breve tempo in un sistema che tutte le tipologie di automobilista preferiscono.

Come funziona il noleggio auto a lungo termine

Capire come funzioni il noleggio auto a lungo termine è semplice. La prima regola da avere ben chiara è quella di affidarsi a società di autonoleggio che abbiano esperienza e siano affidabili, come Go car. Lo sviluppo del web ha portato alla presenza di molte realtà diverse tra loro, ma non tutte ugualmente serie. Per questo è necessario fare attenzione a quella che si sceglie.

Detto questo, quando si parla di Nlt si parla di un canone mensile che comprende le spese per bollo e assicurazione Rca, per manutenzione ordinaria e straordinaria e per altri servizi opzionali. Ciò significa che non sono previste spese ulteriori.

La rata mensile dipende da alcuni elementi, precisamente si tratta del modello dell’auto scelto, del chilometraggio, della durata del noleggio (solitamente si parte da un periodo minimo di 24 mesi a un massimo di 60) oltre che servizi aggiunti e scelti da chi noleggia in base alle proprie esigenze.

Quali sono i vantaggi

Il continuo incremento e il trend positivo sono strettamente legati agli effettivi vantaggi che comporta il long rent che sono sicuramente quello del risparmio e quello della comodità di avere assicurazione e bollo pagati, quindi non dovremmo stare attenti alla loto scadenza come invece con l’acquisto dell’auto si deve fare, e l’assistenza sempre attiva e gratuita anche per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria.  

Vantaggi che molti automobilisti, stando a quando rilevano gli studi di settore, hanno percepito da subito e di cui hanno approfittato andando oltre quella che era la tradizione, il porto sicuro dell’acquisto dell’auto. Sì, perché quando il Nlt ha fatto il suo ingresso nel mercato lo scenario non era questo, ma uno ricco di dubbi legati soprattutto alla novità e all’abitudine di avere un auto di proprietà.

21 agosto 2018 0 comments Mercato automobilistico

Il noleggio a lungo termine senza anticipo a km illimitati

Il noleggio delle auto a lungo termine è una ottima soluzione sia per professionisti o imprenditori che per privati.

Infatti ci sono molti vantaggi a usufruire di questa formula, principalmente quella di non dovere affrontare tutte quelle incombenze relative alla gestione di un’auto come le scadenze di bollo e assicurazione, o spese impreviste in autofficina, ecc. Read more ›

9 aprile 2018 0 comments News Auto

Come funziona il noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine costituisce un’ottima alternativa all’acquisto di una vettura. E’ una pratica finanziaria, mediante la quale si utilizza un’auto a fronte del pagamento di un canone mensile, per un periodo di tempo generalmente di 36/48 mesi.

Cosa si intende per “Noleggio a Lungo Termine”

L’acquisto di un’automobile prevede un impegno economico non indifferente; quando pensiamo alla possibilità di comprare una vettura, inoltre, non dobbiamo considerare solo il costo dell’auto, ma anche alcune spese obbligatorie, come l’assicurazione o il bollo.

Tutto questo viene meno nel noleggio a lungo termine, un servizio di mobilità innovativo ed ormai affermato sia per i professionisti con partita IVA, sia per i privati.

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1 marzo 2018 0 comments News Auto

L’andamento delle auto in borsa: conviene fare trading

In questi giorni sono in tanti a chiedersi se convenga comprare o vendere le azioni FCA. Ebbene, c’è un dato che emerge chiaro dall’anno conclusosi da poco: per il titolo Fiat Chrysler il 2017 è stato molto positivo, con le azioni che sono passate dagli 11 euro di metà agosto ai 15 euro di dicembre, fino ad arrivare ai 20 di inizio 2018. Chi ha scelto di comprare e di mantenere in portafogli le azioni FCA, dunque, ha fatto affari d’oro, ma hanno fatto grandi profitti anche coloro i quali hanno scelto di investire in azioni FCA attraverso il trading di CFD prima del grande rally.

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5 febbraio 2018 0 comments News Auto

Perché acquistare online anche le gomme per l’auto

L’acquisto degli pneumatici online per l’auto sta diventando una cosa sempre più diffusa anche nel nostro paese, vincendo la tradizionale diffidenza degli italiani verso gli acquisti effettuati su internet.

La possibilità di risparmiare qualche decina di euro è l’aspetto principale che spinge a comprare gli pneumatici online, anche se i vantaggi in realtà sono più numerosi:

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18 novembre 2017 0 comments Pneumatici

Aftermarket automotive, il giro d’affari continua a salire

aftermarket Aftermarket automotive, il giro d'affari continua a salire

Circa 350 miliardi di dollari a livello mondiale, con gli Stati Uniti a far da padrone (più di 280 miliardi) e l’Europa a inseguire: parliamo del post vendita automobilistico e motociclistico, ovvero quella parte il settore del mercato dei veicoli a motore che riguarda l’acquisto e la vendita di componenti e ricambi, la distribuzione e l’installazione di tutte le varie parti che servono ad aggiornare i mezzi.

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26 settembre 2017 0 comments News auto in evidenza

Ferrari, il mito compie 70 anni e diventa alla portata di tutti

Forse non c’è una risposta univoca che spieghi perché la Ferrari sia e resti un mito per generazioni di persone in tutto il mondo: la festa dei 70 anni dalla nascita del marchio del Cavallino Rampante è stata solo un’altra, ennesima occasione per verificare come la passione per il brand sia ancora incredibilmente forte.

Le caratteristiche della Ferrari

Provando ad analizzare i motivi alla base del “sogno” Ferrari, possiamo elencare alcuni fattori per così dire oggettivi, come lo sviluppo tecnologico, la velocità, le prestazioni eccellenti dei motori, la bellezza armonica delle vetture e via così. Tutto questo diventa ancora più importante se consideriamo che, in questi lunghi anni, l’azienda non ha mai “tradito” l’impianto artigianale e non si è mai snaturata, restando quanto più vicino possibile ai dettami del Drake.

ferrari-superfast-812 Ferrari, il mito compie 70 anni e diventa alla portata di tutti

L’intuito del Drake

E proprio Enzo Ferrari ha tradotto e sintetizzato in efficaci frasi il fascino del Cavallino Rampante, dicendo ad esempio: “Date ad un bambino un foglio e dei colori e chiedetegli di disegnare un auto, sicuramente la farà rossa”. E pertanto, anche se il mercato oggi propone supercar più affidabili, più veloci, addirittura più belle e fascinose rispetto alle Ferrari, quando c’è da indicare una vettura da sogno la scelta immediata ricade sempre sulle produzioni di Maranello.

La strategia del Commendatore Ferrari

Una realtà che il Commendatore aveva già intuito nel pieno della sua attività, perché deriva con ogni probabilità da una scelta precisa e strategica: l’esclusività e l’aura di unicità che avvolgono le Ferrari. Usando ancora le parole del mitico Drake, “le Ferrari sono espressioni di bella meccanica e, in ogni caso sono macchine che si desiderano”; e i numeri – poco più di centomila vetture prodotte in questi settanta anni – confermano che l’idea di evitare la sovraproduzione ha funzionato, con una domanda che supera costantemente l’offerta (ovvero, “produrre un’auto in meno di quelle che chiede il mercato”, come diceva Enzo Ferrari).

Una produzione sempre limitata

Un approfondimento de La Repubblica ha portato alla luce i dati di produzione della Ferrari sin dagli esordi, evidenziando innanzitutto come la Porsche fabbrichi in un anno quello che la casa di Maranello ha prodotto dal 1947 a oggi. Inoltre, altro fattore importante legato all’esclusività, il costo delle vetture ha contribuito a creare il mito: il prezzo di una Rossa nel 1960 equivale a quello necessario oggi per avere un elicottero! Ovvero, un lusso riservato a pochi, soprattutto in un periodo in cui circolavano in Italia meno di due milioni di auto in totale.

Il mito a portata di mano

La leggenda Ferrari continua fino a oggi, come provano le migliaia di clienti e appassionati che si sono riversati a Maranello per celebrare la speciale festa di compleanno del brand, anche se le auto sono diventate più “tangibili”. Anzi, grazie all’attività di rseitalia.it i patiti di motori hanno addirittura la possibilità di trasformarsi in pilota per un giorno, acquistando gli specifici pacchetti di guida su una delle piste presenti in catalogo e selezionando una delle Ferrari della compagnia, compresa l’ultima nata SuperFast 812.

20 settembre 2017 0 comments Ferrari

Gomme auto, ecco i consigli per trovare il miglior prodotto invernale

Comincia il conto alla rovescia per la stagione invernale 2017/2018, che secondo le previsioni potrebbe essere particolarmente critica sul versante atmosferico, con temperature rigide e forti rischi di nevicate anche a bassa quota, come peraltro accaduto anche nel gennaio di quest’anno. Torna dunque il tema della prevenzione sulle strade, che passa senza dubbio anche dalla scelta delle giuste gomme da montare ai nostri veicoli.

I rischi della guida in inverno

Ormai dovrebbero saperlo anche i muri, come si diceva una volta a scuola: nei mesi di freddo, circa la metà degli incidenti automobilistici avviene a causa della mancanza di pneumatici idonei alla guida in quelle particolari condizioni meteo, a cominciare dall’abbassamento delle temperature del manto stradale che provocano un “irrigidimento” della gomma che si traduce in una minore aderenza sulla strada.

gomme-invernali Gomme auto, ecco i consigli per trovare il miglior prodotto invernale

Consigli pratici

Anche se le vetture più moderne sono dotate di sistemi come ABS e ESP, che aumentano la sicurezza, bisogna sapere che la loro effettiva efficacia dipende anche dai tempi di frenata dell’autovettura, che a loro volta sono legati strettamente alle performance degli pneumatici, come ricordano gli approfondimenti del portale specializzato gommeblog.it: in condizioni invernali (e quindi, con freddo intenso) una gomma “estiva” risulta in pratica congelata e slitta, richiedendo più metri per bloccare l’automobile in frenata.

Gli pneumatici invernali per la sicurezza

Al contrario, gli specifici prodotti invernali offrono maggior sicurezza, riduzione dello spazio di frenata e, sempre in condizioni di guida a basse temperature, una minor usura rispetto alle altre tipologie. È per questo che gli esperti – e lo stesso Codice della Strada in vigore nel nostro Paese – consigliano di montare solo gomme contraddistinte dal marchio M+S nel periodo più critico (ovvero, quello che va dal 15 novembre al successivo 15 aprile di ogni anno), e ancor di più quelle col simbolo del fiocco di neve, nuovo ed elevato standard di sicurezza su carreggiata bagnata, innevata o ghiacciata.

Dove trovare le migliori gomme invernali

Se queste sono le raccomandazioni “generali”, andiamo però a offrire qualche spunto più pratico e concreto per gli automobilisti interessati a cambiare gomme in vista della stagione fredda, provando anche a risparmiare sul costo di questa operazione grazie alle offerte presenti online sulle piattaforme specializzate, come EuroimportPneumatici.com, leader in Italia per la vendita di pneumatici per auto e moto, con sconti che interessano anche le migliori gomme invernali proposte dai vari produttori.

Il test del TCS

Per guidarci (è il caso di dirlo) in questo grande mare di proposte e soluzioni facciamo affidamento su uno dei test più seri e rigorosi del panorama, quello realizzato ogni anno dal TCS (Touring Club Svizzera), che mette a confronto ben 28 diversi modelli di pneumatici invernali (in due differenti misure), sottoponendoli a 18 criteri e prove pratiche, che servono a far emergere i punti di forza e debolezza dei diversi prodotti.

Due pneumatici vincono la comparativa

La comparativa delle gomme di dimensione 185/65 R15 88T ha visto il successo della Goodyear UltraGrip 9, che ha riportato un voto complessivo di 66 per cento e quattro stelle di giudizio, con valutazione “molto consigliato“: secondo i tecnici svizzeri, questo pneumatico è molto equilibrato, con un limitato consumo di carburante e buoni risultati in tutte le discipline relative alla sicurezza. Nella categoria più grande (dimensione 225/45 R17 91H) ha invece vinto il Dunlop Winter Sport 5, curiosamente con gli stessi risultati della gomma Goodyear, e giudizi che sottolineano in particolare l’equilibrio, le buone risposte su ogni tipologia di fondo stradale e le buone prestazioni in termini di consumo di carburante e usura.

13 settembre 2017 0 comments Consigli di guida, Pneumatici