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Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

Il 15 aprile 1949 nacque la società Abarth & C. per iniziativa di Karl Abarth, austriaco di nascita ma naturalizzato italiano dal PNF e per questo conosciuto come Carlo.

abarth Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

L’azienda nacque con l’intento di trasformare e elaborare automobili di serie, costruire vetture sport e da record, nonché marmitte di scarico e altri particolari meccanici. Carlo Abarth amava definirsi un costruttore d’auto e non un semplice truccatore. Inoltre, scelse il proprio segno zodiacale come segno di riconoscimento da incastonare nel brand, ovvero lo scorpione.

La Abarth & C. nacque dalle ceneri della Cisitalia, di cui mantenne la sede in via Tregate 10 a Torino. La società contava 20 dipendenti e Carlo Abarth scelse il connazionale Rudolf Hruska come socio iniziale. In seguito, Hruska diventò famoso per aver ricoperto la carica di capo progettista prima in Porsche e poi in Alfa Romeo. Nel primo anno di attività, Abarth allestì la 1100 Spider che, impiegata in campo agonistico, permise di ottenere ben 18 vittorie in varie gare disputate. Inoltre, la produzione si concentrò sulle marmitte – realizzate in 50 unità – e altre componenti come valvole, collettori e gli originali cambi con leva sotto il volante.

Al Salone di Torino del 1950 fu presentata la Abarth 204, equipaggiata con il motore 1100 di origine Fiat con potenza incrementata a 83 CV che permetteva all’auto di raggiungere i 190 km/h di velocità massima. La 204 fu realizzata nelle varianti di carrozzeria Spider e Berlinetta Corsa. Intanto, la produzione delle marmitte superò le 1000 unità.

A metà anni ’50, cominciò il binomio più stretto tra Abarth e Fiat. Infatti, nel 1955 debuttò la Abarth 750 GT, versione sportiva della Fiat 600. L’auto poteva essere elaborata attraverso il kit di montaggio e trasformata anche esteticamente.

abarth_750_gt Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

Ma l’anno importante per la Casa dello Scorpione sarà il 1956, quando la produzione delle marmitte raggiunge quota 113.178 unità. L’anno seguente, invece, avviene il trasferimento nella sede in Corso Marche, dove lavoravano 160 dipendenti. Sempre nel ’57, fu introdotta la 500 Abarth, versione elaborata dell’omonima utilitaria Fiat.

abarth_500 Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

Tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 per Abarth arrivò la commessa più importante, rappresentata da Porsche. La Casa di Zuffenhausen commissionò 21 esemplari di Abarth Carrera GTL, versione elaborata della Porsche 356. Nei primi anni ’60 fu rafforzato il connubio con Fiat con le 850 TC (Turismo Competizione) e 1000 Berlinetta del ’62 derivate dalla 600, nonché con i modelli 595 del ’63 e 696 SS derivati dalla Fiat 500.

abarth_695 Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

Nel 1963 debuttò anche il motore 1300, interamente progettato e realizzato da Abarth che lo installò sulla vettura 1300 GT di derivazione Simca. Si trattava di un propulsore che permetteva di raggiungere i 230 km/h di velocità massima. Successivamente, il motore fu incrementato nelle cilindrate 1500, 1600 e 2000. Un altro anno significativo per lo Scorpione fu il ’64, quando la produzione di marmitte superò quota 200.000 unità. Verso la fine degli anni ’60, Abarth concentrò le proprie forze sul motore 6.0 V12 da Formula 1. Purtroppo, il cambiamento delle regole FIA portò alla morte sul nascere del favoloso propulsore. Inevitabilmente, la società entrò in crisi.

Nel 1971 fu Fiat ad entrare in salvo della Casa dello Scorpione. Questo accordo interruppe la collaborazione tra Abarth e altri costruttori, come Alfa Romeo, Ferrari e Renault. Inoltre, il Lingotto impedì la realizzazione di prototipi particolari, come furono le OT 1300 da strada e 1600 da competizione. La prima auto del matrimonio tra Fiat e lo Scorpione fu la Autobianchi A112 Abarth che divenne un’auto simbolo del nuovo connubio tra i due costruttori. Il successo della A112 Abarth fu evidenziato dal fatto che il modello rimase in produzione a Desio fino al 1985.

abarth_autobianchi_a112 Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

L’altro passo importante fu fatto nel ’72, quando Fiat passò il controllo dell’attività Rally nelle mani di Abarth. Invece, nel 1977 la Casa dello Scorpione assunse anche la gestione di Lancia Corse. Così, l’attività di Abarth fu concentrata nello sviluppo delle auto da rally come le Fiat 124 Sport e la 131. Quest’ultima permise a Fiat di conquistare alcuni titoli mondiali di categoria tra il ’77 e il 1980. Un altro anno prolifico fu il ’78, quando Abarth progettò e costruì 500 vetture Lancia e 900 vetture Fiat pronto corsa. Invece, il 24 ottobre 1979 scomparve Carlo Abarth che aveva legato il proprio nome a 113 record e 5 mondiali conquistati con le auto dello Scorpione.

Dopo la morte del suo fondatore, via via scese l’interesse di Fiat nei confronti di Abarth. Infatti, dopo la Ritmo Abarth 125 TC del 1981 e la 130 TC restyling del 1983, il brand dello Scorpione scomparve dai listini della Casa torinese, anche se la Fiat Uno Turbo del 1985 aveva i cerchi con il logo dello Scorpione. Il nome Abarth continuò ad essere menzionato nel mondo delle corse, dato che i tecnici dello Scorpione progettarono la Lancia Delta S4 e misero a punto le Delta HF 4WD e integrale che dominarono il campionato Rally dal 1987 al ’92. Anche sui cerchi in lega della hatchback della Casa di Chivasso compariva il logo dello Scorpione.

abarth_lancia_delta_s4 Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

L’impegno di Fiat nei confronti del nome Abarth è ricominciato agli inizi del terzo millennio, con la progettazione della vettura Punto S1600 per il campionato italiano di rally. Nel 2001, invece, a distanza di quasi vent’anni dalla Ritmo Abarth, ha debuttato la Fiat Stilo Abarth, equipaggiata con il motore 2.4 20V da 170 CV della Lancia K. In seguito, arrivò anche la Punto Abarth, versione speciale derivata dalla Fiat Punto seconda serie in allestimento HGT.

Il ritorno vero e proprio del brand Abarth risale al 2007, quando è nata la divisione Abarth & C. grazie all’impegno di Luca De Meo, ex manager Fiat ed ora in Volkswagen. La prima auto della rinata Casa dello Scorpione è stata la Abarth Grande Punto, equipaggiata con il motore 1.4 T-Jet da 155 CV di potenza, disponibile anche in versione “esseesse” da 180 CV. Dalla stessa vettura è stata realizzata la Grande Punto Super 2000 a trazione integrale per il campionato italiano rally.

abarth_grande_punto Storia Abarth: tutte le auto con il marchio dello scorpione

Nel 2008, invece, ha debuttato la Abarth 500, mossa dal motore 1.4 T-Jet da 135 CV e 160 CV nella versione in allestimento “esseesse”. Le ultime novità di Abarth risalgono a quest’anno, con la 500C che rappresenta la variante aperta della 500 e la Punto Evo, quest’ultima disponibile con il nuovo motore 1.4 Turbo MultiAir da 165 CV di potenza, tra l’altro declinato nella variante “esseesse” da 200 CV.

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3 Comments

  1. Mi sembra un po riduttivo per titolare quest’articolo “tutte le abarth” ne mancano molte…

  2. pincopallo says:

    ma………. mancano le gt e le spider

  3. Salve ,sono un grande appassionato di auto dello scorpione,difatti possiedo una Ritmo 130tc acquistata nuova nel 1986,è l ultimo tipo ,quella che monta i cerchi come la vecchia uno turbo.Nonostante che la 130 ha una certa età,28 anni,e percorsi 222000 km tutti percorsi da me essa si difende ancora bene, è un piacere sentire il rombo della marmitta,e soprattutto il rombo dei tromboncini di asp. dei carburatori.Prima la usavo come auto di tutti i giorni,poi è in garage e la uso solo i certe occasioni.Non la vendo assolutamente.Se vi è qualche altro felice possessore di 130 tc e mi vuole inviare delle email per scambiarci pareri, consigli,e parlare di questa vettura sarei felice. Saluti Marco.

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