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Semafori addio: il futuro delle auto che comunicano tra loro

I primi semafori nacquero nel 1914, quando per la prima volta sulla strada di Cleveland veniva azionato manualmente il primo controllore del traffico. A distanza di più di cento anni la tecnologia è andata avanti, il tris di luci (verde giallo e rosso) automatico di oggi potrebbe però essere abolito per sempre, per far spazio a nuovi congegni automatizzati.

semaforo Semafori addio: il futuro delle auto che comunicano tra loro

Semafori addio: lo studio della Ford

L’intento  voler abolire per sempre i semafori parte dalla Ford, che sta studiando per un futura fatto di veicoli collegati tra loro che sappiano gestire la circolazione e la precedenza agli incroci senza il loro aiuto. Si sta cioè studiando una tecnologia che sappia consigliare agli automobilisti se rallentare o frenare, e sorpassare o accelerare senza pericolo. Quindi al di là della manutenzione meccanica, possibile anche grazie alla qualità del marchio come MANN-FILTER, l’automobilista non dovrà avere altre preoccupazioni, soprattutto in campo stradale.

Un progetto questo altamente robotico e tecnologico che ha preso il nome di Intersection Priority Management (IPM), e letteralmente ispirato dal comportamento dei pedoni che devono avere indipendenza e autonomia quando attraversano la strada. Già da qualche settimana, gli ingegneri della Ford stanno testando il tutto per le strade di Milton Keynes, nel Regno Unito, in quello che è progetto chiamato UK Autodrive, e che ha visto investire un capitale di oltre 20 milioni di sterline dal governo britannico. Ci si è infatti posto lo scopo di rendere più fluido il flusso del traffico, onde evitare che chi è alla guida si fermi all’incrocio anche quando non occorre.

Quali tecnologie sfrutta la Ford

Durante il test di UK Autodrive, in piedi da due anni, sono state utilizzate molte altre tecnologie per il futuro tipo ad esempio l’Intersection Collision Warning. Quest’ultimo avverte i conducenti se in vista dell’incrocio esiste la probabilità di fare incidenti.

Parallelamente poi è stato messo a punto anche il Green Light Optimal Speed Advisory (GLOSA), una tecnologia che sfrutta ogni tipo di informazione a disposizione circa i tempi del semaforo (che si ottengono attraverso un’unità di raccolta dati a bordo strada). Essa serve a dare una sorta di indicazione al conducente in merito alla velocità di crociera da mantenere per affrontare sempre la strada con semaforo verde.

Per di più, ci sono altri tipi di tecnologie che sono state sperimentate e che presto potranno fare il loro ingresso nella società. Come ad esempio il Collaborative Parking, che aiuta gli automobilisti a non stressarsi durante la ricerca del parcheggio. Stesso discorso vale per l’Emergency Vehicle Warning, in grado di dare monito agli automobilisti sulla localizzazione e la distanza di un veicolo di soccorso in arrivo e consentire alla stessa un passaggio più agevole.

Cosa dicono dalla Ford

Christian Ress del centro “ Research and advanced engineering” della Ford ha spiegato che “Sappiamo che gli incroci e i semafori possono essere un vero e proprio spauracchio per molti automobilisti. Grazie alle tecnologie che fanno dialogare le auto tra loro, come quella in fase di sperimentazione proprio in questi giorni, immaginiamo un mondo in cui i veicoli siano più consapevoli l’uno dell’altro e dell’ambiente circostante, al fine di una cooperazione virtuosa, sulle strade e nei pressi degli incroci”.

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